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Preioni (Lega): “Tutelare gli imprenditori e i 4 mila lavoratori di un settore legale”

26/06/2020

“La nuova legge sul gioco vuole essere comprensiva di tutti gli aspetti, anche delle problematiche patologiche, nessuno vuole alimentare questo. E’ una proposta di legge fatta sul modello della Puglia, in quanto ha tenuto conto degli aspetti sociali e di salute pubblica. Rimarchiamo che in questa legge c’è l’eliminazione della retroattività, in quanto è inopportuno che imprese, che si muovono nella legalità, da un giorno all’altro si siano trovate con una scadenza e col fatto di dover chiudere l’attività. Dove non arriva il gioco lecito arriva l’illegalità”. Con questa legge vogliamo aiutare chi è in difficoltà con il gioco dando risposte serie con Sert e Asl, ma bisogna anche tutelare gli imprenditori che hanno investito denaro in un settore legale. Parliamo di 4 mila posti di lavoro, la legge deve ricomprendere tutto questo”.
E’ quanto dichiarato da Alberto Preioni, capogruppo Lega in Consiglio regionale del Piemonte, a seguito della presentazione della proposta di legge n.99 “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” firmata Lega.
In Piemonte dall’introduzione, mediante la legge regionale sul gioco del 2016, della retroattività dei limiti distanziometrici si è evidenziata un’espansione del gioco illegale.
A conferma di quanto detto è emblematico l’aumento esponenziale delle violazioni illecite segnalate negli ultimi anni dalla Guardia di Finanza piemontese.
Il distanziometro, soprattutto se adottato nella misura maggiormente repressiva attraverso la capacità retroattiva della disposizione, non solo risulta inefficace nel perseguire il fine per cui è stato predisposto, ovvero prevenire le dipendenze legate al gioco patologico, ma favorisce l’espulsione dell’offerta di gioco legale a vantaggio di quello illegale.
Di fatto, la retroattività del distanziometro determina una diminuzione dei presidi legali stabiliti dai luoghi fisici di gioco con le conseguenti ricadute sul piano economico e occupazionale, la compromissione del sistema imprenditoriale costituito da piccole e medie imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Eliminare la retroattività di questa misura significa tutelare l’intero comparto del gioco pubblico e difendere i diritti dei lavoratori del settore da troppo tempo bistrattati e discriminati dalle istituzioni.

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