Tutte le tappe dell'emergenza Corona Virus in Italia.

In questa sezione, in continuo aggiornamento, riporteremo tutte le novitá sulle possibili date di ripertura delle attivitá. Segnaleremo quindi sia le date ufficiali presenti nei decreti, sia quelle non ancora ufficiali ma di cui si parla, raccogliendo le notizie piú aggiornate attraverso le principali fonti di informazione.

timeline_pre_loader
14 Aprile 2020

Riaperte librerie, cartolibrerie e negozi di abbigliamento per neonati e bambini.

Il governo ha deciso di ampliare anche la lista delle attività produttive consentite e dunque ha inserito: l’uso delle aree forestali e la silvicoltura; la fabbricazione dei computer; la cura e la manutenzione del paesaggio; le opere idrauliche, il commercio all’ingrosso di carta e cartone.

Per le aziende che non possono lavorare è consentita «la spedizione della merce in giacenza, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione» e con comunicazione al prefetto si può spedire oppure accettare la ricezione in magazzino di beni e forniture.

18 Aprile 2020

Chi riapre negozi e aziende dovrà seguire le seguenti regole: distanziamento; pulizia due volte al giorno; areazione naturale e ricambio d’aria; disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione delle mani accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento; mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque dove non si può garantire il distanziamento; uso dei guanti «usa e getta» nelle attività di acquisto di alimenti e bevande. Gli accessi andranno scaglionati secondo le seguenti modalità: ampliamenti delle fasce orarie; per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori; per locali di dimensioni superiori l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando dove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. Vanno predisposte informazioni per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

Le eccezioni regionali
Sono molte, e importanti. In Lombardia e Piemonte non sarà consentita la riapertura di librerie e cartolerie. In Lombardia, è stato invece consentito «con le consuete regole relative a igiene e distanziamento, i negozi per la vendita di articoli per neonati e bambini», ed è stata confermata «la chiusura degli alberghi (con le eccezioni già in vigore), degli studi professionali (che proseguono l’attività in smart working, salvo eccezioni per particolari scadenze) dei mercati all’aperto e tutte le attività non essenziali». In Emilia-Romagna, nelle province Piacenza e Rimini, «restano sospese le attività di commercio al dettaglio di carta, cartone e articoli di cartoleria, di libri, di vestiti per bambini e neonati.

27 aprile 2020

Dal 27 aprile 2020 è ufficiale la ripresa nelle Tabaccherie della raccolta dei giochi numerici “10&Lotto”, “Millionday”, “Winforlife” e “Winforlife Vincicasa” le cui estrazioni avvengono da remoto, mantenendo in ogni caso l’obbligo di spegnimento dei monitor e dei televisori

Dal 27 aprile riaprono tutte quelle attività imprenditoriali manifatturiere legate al mondo dell’export e i cantieri su dissesto, scuola, carceri ed edilizia residenziale pubblica. Da questa data, inoltre, potranno iniziare a programmare e organizzarsi anche i comparti per i quali è prevista la riapertura dal 4 maggio.

4 Maggio 2020

Il 4 maggio è la data designata per la riapertura delle attività manufatturiere, delle costruzioni, del settore minerario, del tessile, dei servizi alle persone e di alcune attività commerciali, soprattutto all’ingrosso. Saranno circa 2,8 milioni i lavoratori che torneranno alle proprie attività per quel giorno. Sempre il 4 maggio sarà possibile tornare a fare sport all’aperto, anche lontano da casa, con distanza di sicurezza però di due metri.

Dal 4 maggio 2020 è ufficiale la ripresa nelle Tabaccherie della raccolta dei giochi “SuperEnalotto”, “SuperStar”, “SiVinceTutto SuperEnalotto”, “Eurojackpot”, “Lotto tradizionale” – le cui attività estrazionali e di controllo verranno effettuate nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria – e delle scommesse che implicano la certificazione da parte del personale dell’Agenzia

Aziende e imprese. Riapriranno tutte le imprese del comparto manifatturiero, oltre alle attività di commercio all’ingrosso funzionali alle attività manifatturiere

Edilizia e cantieri. Potranno riprendere i lavori i cantieri edili e, come attività economica “a supporto”, anche il commercio all’ingrosso di materiale edile

Parchi pubblici. Sarà possibile riaprire i parchi pubblici e le ville comunali, tenendo presenti tutte le norme di sicurezza già rispettate. I sindaci possono disporre comunque la chiusura di luoghi nei quali non è possibile garantire queste misure

Funzioni religiose. Accogliendo le richieste della CEI, sono autorizzate le funzioni funebri, con non più di 15 partecipanti

Visite familiari. Sono consentite le visite ai congiunti (familiari stretti come genitori, fratelli, sorelle e nonni), evitando assembramenti

Attività all’aria aperta. Consentita l’attività sportiva, sia amatoriale sia professionistica, all’aria aperta. Necessario mantenere adeguate misure di sicurezza: 1 metro per chi fa attività sportiva amatoriale; 2 metri per chi fa attività sportiva agonistica

Ristorazione e bar. Sarà consentita non solo l’attività di consegna a domicilio, ma anche di asporto. Si dovranno rispettare però tutte le norme di sicurezza

18 Maggio 2020

Il 18 maggio riparte il Commercio al dettaglio. Due settimane dopo la riapertura del commercio all’ingrosso e della filiera manifatturiera, riprenderanno anche le attività di commercio al dettaglio, così da dare “sfogo” alla produzione

Il 18 maggio riparte il settore della ristorazione e dei bar

Il 18 maggio ripartono le attività di cura della persona – centri estetici, parrucchieri, barbieri

Il 18 maggio ripartono gli allenamenti collettivi delle squadre di calcio

RIAPERTURE 18 MAGGIO REGIONE PER REGIONE

Chi spinge per le aperture totali

A fare da capifila ci sono il Veneto e l’Emilia-Romagna. Il governatore veneto Luca Zaia dal 18 maggio ha dato il via libera non solo all’apertura di parrucchieri, estetiste, negozi, bar e ristoranti, ma anche di palestre, centri sportivi, piscine e spiagge. Lo stesso ha fatto anche il presidente Stefano Bonaccini che ha permesso che i stabilimenti balneari in Romagna potessero ricominciare con le consuete attività in vista della stagione estiva. La regione ha anche compilato delle linee guida sulla posizione degli ombrelloni, sul sistema di prenotazioni per evitare assembramenti e su come sanificare gli spazi pubblici. Un modus operandi seguito anche da altre regioni turistiche, come Liguria e Valle D’Aosta dove si sta pensando anche a una riapertura delle scuole.

Un allentamento delle misure è previsto anche in Friuli Venezia Giulia, dove saranno rimossi i limiti delle persone da incontrare e in Trentino Alto Adige dove, sull’esempio della provincia autonoma di Bolzano, riprenderanno a lavorare ristoratori, gestori di bari e commercianti al dettaglio. Stessa situazione anche nelle Marche, in Umbria, Puglia, Molise e Basilicata. In Calabria, dopo la sentenza del Tar che respingeva la decisione della governatrice Joe Santelli di aprire bar e ristoranti per il servizio all’aperto, ci si prepara per la ripresa dei negozi e di altre attività simili.

RIAPERTURE 18 MAGGIO REGIONE PER REGIONE

Chi è più cauto

La Lombardia potrebbe essere inserita nel fronte delle aperture totali, ma rimane comunque in attesa delle direttive del governo. La regione di Attilio Fontana prepara per una riapertura di bar, ristoranti, estetisti e parrucchieri che ma con il rispetto di alcune regole, come quella dalla misurazione della temperatura all’ingresso. Molto più restrittivo il Piemonte che con la Lombardia condivide un tasso di contagi molto più alto che in altre regioni. Dal 18 maggio, riprenderanno solo i negozi: per bar e ristoranti secondo il presidente Alberto Cirio è ancora troppo presto. Stesse linee guida condivise dal suo collega Enrico Rossi, in Toscana, che non ha ancora deciso quali attività ricominceranno a lavorare e rimane in attesa dei dati del governo.

RIAPERTURE 18 MAGGIO REGIONE PER REGIONE

Chi è più cauto

Il Lazio si prepara a “riavviare con prudenza il consumo sul posto nei ristoranti e nei bar, far ripartire i negozi al dettaglio, riaprire i servizi alla persona e i banchi non alimentari nei mercati, e anche nei centri sportivi far ripartire le attività all’aperto, anche se senza spogliatoi”, ha spiegato il presidente Luca Zingaretti. A questo si aggiungono una decina di comuni che, solo per l’attività sportiva, hanno riaperto l’accesso alle spiagge (tra questi Latina, San Felice al Circeo, Anzio e Nettuno).

C’è cautela anche in Sardegna e Sicilia: nella prima, riaprono dal 14 maggio saloni di parrucchieri e centri estetici, negozi di abbigliamento e calzature, profumerie e gioiellerie, ma viene delegato ai sindaci il compito di valutare la situazione dei propri comuni: se pericoloso, possono essere emesse ordinanze più restrittive. In Sicilia, il governatore Nello Musumeci ha disposto l’apertura delle attività, ma sulla ripresa della stagione turistica rimane in attesa delle direttive del governo. Rimangono però restrizioni, sulle persone provenienti da altre regioni: potrà rientrare solo chi ha parenti residenti sull’isola.

25 Maggio 2020

Palestre e centri sportivi.

Il ministro Spadafora indica nel 25 maggio la data per lo sport di base e palestre: orari differenziati e monitorati, un paio di metri tra gli attrezzi, niente cibo e niente doccia. Obbligo di prenotazioni e distanze.

 

Giugno/luglio 2020

Possibile ripartenza campionato di calcio e altri sport collettivi.

Settembre 2020

Possibile riapertura delle scuole.

Dicembre 2020

Riapertura cinema e teatri.

Marzo 2021

Riapertura concerti, stadi ed eventi ad alto assembramento.