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Pedrizzi: il primato dello Stato sul settore del Gioco non si discute

13/06/2005

La Redazione di Automat ha partecipato nella giornata odierna ai lavori del 3° Congresso European Lotteries, in corso di svolgimento a Roma. L�intervento che più ci interessa da vicino è stato quello del Sen. Riccardo Pedrizzi, Presidente della Commissione Finanze, che ha fatto il punto sul mercato dei giochi, introducendo poi alcune argomentazioni relative alla futura regolamentazione del comparto.

Pedrizzi ha sostanzialmente ribadito tutti i concetti che i vari esponenti delle istituzioni stanno esprimendo già da diverso tempo a questa parte ed in primo luogo quello che riconosce allo Stato il pieno diritto di regolamentare e guidare il mercato.
La maggiore concorrenza e competitività fra gli operatori di settore, unitamente all�ampliamento del perimetro del gioco legale costituiscono, secondo il Presidente, i fattori cardine dell�enorme crescita conosciuta, in termini di introiti, dall�industria del gioco. Nel 2004 sono stati raccolti 25 miliardi di euro (+65% rispetto al 2003) per un gettito pari a 7,3 miliardi (+111%). E nel primo quadrimestre del 2005 il trend positivo è confermato: rispetto al corrispondente periodo del 2004, la raccolta è aumentata del 67%, il gettito del 75%.
Con ci premesso, Pedrizzi ha tenuto a sottolineare come la persecuzione di maggiore entrate erariali non rappresenti comunque l�obiettivo primario per lo Stato. Al contrario, esso cade in subordine rispetto alla tutela dell�ordine pubblico e della salute, problematiche che sono strettamente connesse al gioco clandestino. Ebbene, ampliare l�offerta di gioco, mantenendola però sotto stretta sorveglianza da parte dello Stato, costituisce il miglior antidoto � a detta di Pedrizzi � contro l�illegalità. Il Presidente della Commissione Finanze del Senato si compiace altresì del fatto che anche la magistratura sia perfettamente in linea con questi principi. Ma, al tempo stesso, non nasconde un velo di preoccupazione per le varie azioni intraprese a livello di Comunità Europea e le conseguenti pronunce della Corte Suprema, sebbene la Cassazione, a Sezioni Unite, abbia sancito che la normativa italiana in materia di gestione dei giochi, anche se caratterizzata dall�espansione dell�offerta, persegue finalità di controllo e quindi può giustamente porre delle restrizioni ai principi comunitari della libertà di stanziamento delle imprese e della libera offerta di beni e servizi.
Quanto agli apparecchi da intrattenimento, Pedrizzi ha speso solo poche parole, in primo luogo per sottolineare l�attenzione con cui lo Stato si è dedicato alla ristrutturazione del settore, che ha sofferto per la diffusione di comportamenti non leciti; in secondo luogo per mettere in evidenza come quest�opera abbia riattivato l�operatività delle aziende di categoria, in precedenza relegate in un comparto di nicchia.
Quindi, il Sen.Pedrizzi ha parlato del settore Scommesse, facendo presente tra l�altro che la diversità del prelievo fiscale applicato nei vari Paesi europei (in UK, ad esempio, è molto inferiore al nostro), lo danneggia enormemente; perciò auspica che si proceda ad un�armonizzazione fiscale a livello transnazionale.
Ma il dato di vera novità emerso dalla relazione del Presidente è sicuramento quello che concerne i casinò. Ormai ritiene che non debba esservi più alcun ostacolo di ordine morale o sociale a frapporsi all�apertura di nuove case da gioco nel nostro Paese, anche perché la vicinanza di tanti casinò stranieri ha ormai creato un flusso continuo di giocatori italiani. Oltre tutto, dando impulso ai casinò, si creerebbero anche nuove importanti opportunità per l�industria turistica.
Infine, il Sen.Pedrizzi ha indicato come elementi di svolta in prospettiva futura, l�introduzione di nuove forme di gioco per via telematica e l�emanazione di un testo Unico che disciplini il Gioco nel suo complesso
 

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