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CATANIA E REGIONE VALLE D’AOSTA, ALTRI PROVVEDIMENTI ANTI SLOT

By 09/07/2014Marzo 15th, 2019No Comments

CATANIA E REGIONE VALLE D’AOSTA, ALTRI PROVVEDIMENTI ANTI SLOT
SAPAR: «IL PROBIZIONISMO RISCHIA DI SPINGERE I CITTADINI VERSO I GIOCHI ILLEGALI»

«Non è con il proibizionismo che si risolve il problema del gioco patologico. Ordinanze come quelle del Comune di Catania e disegni di legge regionale come quello della Valle d’Aosta non danno risposte, anzi corrono il rischio di spingere i cittadini verso le macchine illegali, prive di qualsiasi controllo e tutele per i soggetti deboli». È il commento del presidente dell’Associazione Nazionale SAPAR, Raffaele Curcio, alle notizie dell’approvazione di una delibera che prevede una riduzione del 50 per cento della tassa sui rifiuti riservata ai commercianti catanesi che disinstallano le slot, e della presentazione di un disegno di legge del governo della Regione Valle d’Aosta con sconti sui tributi comunali per gli esercenti "slot free". «L’approccio al problema del gioco non è quello corretto – continua Curcio -. Assistiamo a nuove iniziative degli enti locali in materia di giochi, ma la strategia dei divieti è destinata a restare inconcludente. Il gioco d’azzardo patologico si contrasta con una maggiore informazione, promuovendo campagne nelle scuole ed esempi positivi, e vietando la pubblicità sui giochi. La SAPAR è un’associazione da sempre sensibile al problema del gioco d’azzardo patologico e che negli anni ha messo in atto iniziative come la campagna "Affinché il gioco rimanga un gioco", per la tutela dei minori e dei giocatori, e la stipula del protocollo d’intesa con l’ANCI (l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) per favorire il confronto costante tra categoria e amministrazioni comunali finalizzato alla promozione del gioco responsabile. Un impegno che prosegue: è per questo che lunedì scorso abbiamo partecipato al seminario "C’è gioco e gioco", che si è tenuto a Milano, e che si è rivelato un’occasione preziosa per confrontarsi con altre associazioni, esperti del settore e istituzioni sul tema del gioco d’azzardo patologico».

D’accordo Nunzio Landro, presidente della delegazione siciliana di SAPAR: «Contrastare il gioco legale con iniziative di questo tipo significa dare più spazio all’illegalità. Si sta lavorando a un riordino a livello nazionale del settore giochi, come può essere la regolamentazione delle nuove aperture di sale da gioco, e iniziative a livello locale risulteranno inutili. Anche parlare di distanze minime dai luoghi sensibili quando con il proprio telefonino si può giocare ovunque mi sembra sbagliare completamente approccio. Più corretto invece sarebbe affrontare il tema delle distanze tra sale da gioco».

 

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Valerio Albensi

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