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Sapar e Ulss 12 Veneziana: accordo per la realizzazione di corsi di formazione per gestori ed esercenti del Veneto

By 12/10/2016Marzo 15th, 2019No Comments

L’Azienda Ulss 12 Veneziana, aderendo alla richiesta dell’Associazione Nazionale SAPAR (Servizi Apparecchi Pubbliche Attrazioni Ricreative) ha dato mandato al Dipartimento per le Dipendenze – SerD Informagioco,  per realizzare eventi formativi rivolti a gestori ed esercenti, al fine di far conoscere e sensibilizzare gli operatori del settore sui rischi d’insorgenza di patologie riconducibili al gioco d’azzardo.

L’Associazione SAPAR si pone come obiettivo, oltre alla tutela della propria attività imprenditoriale, di promuovere sul territorio una cultura del gioco con il duplice fine di favorirne il corretto approccio da parte dell’utenza e in particolare di garantire la massima tutela dei minori e di evitare qualsiasi fenomeno di devianza/dipendenza. Da qui l’esigenza di organizzare un progetto formativo rivolto agli operatori del settore affinché possano potenziare e sviluppare, oltre alla “mission” imprenditoriale, una sensibilità rivolta alle criticità della loro clientela.

“AFFINCHÉ IL GIOCO RIMANGA UN GIOCO. Corso di formazione sul gioco d’azzardo patologico” è il progetto che l’Azienda sanitaria veneziana e la Sapar hanno organizzato per sensibilizzare i partecipanti sui rischi d’insorgenza, nei clienti dei loro locali, di patologie riconducibili al gioco d’azzardo. Il corso si svilupperà con incontri della durata di tre ore a cui parteciperanno di volta in volta non più di 30 iscritti. L’incontro verrà ripetuto in più riprese nei mesi di ottobre, novembre e dicembre affinché possano partecipare tutti gli esercenti e i gestori interessati, aderendo attraverso l’Associazione SAPAR. Gli incontri si terranno presso il Padiglione Rama, in via Paccagnella a Mestre.

“La collaborazione tra Sapar e la Ulss 12 di Venezia segna un passo importante nella concertazione fra associazioni di categoria e aziende sanitarie locali, affinché si attui un’opera di prevenzione nei confronti del gioco d’azzardo patologico – ha dichiarato il presidente dell’Associazione nazionale Sapar, Raffaele Curcio -. Più che il proibizionismo, che dati alla mano non ha portato ad alcuna conseguenza positiva nei confronti dei giocatori problematici, è necessario formare ed informare gli operatori del settore, affinché possano essere loro stessi i primi a riconoscere eventuali casi patologici e segnalarli alle strutture competenti”.

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