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Curcio a IL VELINO: “Bene Baretta su Vlt. Molto più aggressive, anche per loro ridimensionamento”

14/10/2016

Curcio a IL VELINO: “Bene Baretta su Vlt. Molto più aggressive, anche per loro ridimensionamento”

“Leggendo le dichiarazioni del sottosegretario non posso che essere piacevolmente colpito dal fatto che si inizia ad avere la percezione – meglio tardi che mai – che le videolottery sono un prodotto molto più aggressivo e che lo scenario e l’offerta di gioco sono completamente cambiati dalla loro introduzione”. Con queste parole il presidente dell’associazione nazionale Sapar Raffaele Curcio commenta al VELINO la proposta del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta di volere togliere la giocata da 500 euro per le vlt e almeno dimezzarla. “Sono particolarmente soddisfatto che anche il governo, nella figura di Baretta, si sia reso conto che dal 2010 il crinale è diventato sempre più aggressivo. Forse la visita in fiera a Enada la settimana scorsa ha portato a questo primo passo. È venuto il momento di capire l’aggressività delle Vlt rispetto alle Awp. Non a caso le prime si trovano nelle sale, le altre nei locali pubblici. Anche per loro – evidenzia Curcio – è necessario un ridimensionamento e ne vanno riviste le caratteristiche”.

Ancora, per il presidente Sapar “la cosa più importante è che i parametri d’installazione di queste macchine siano completamente diversi da quelle delle Awp. Non abbiamo lo stesso mezzo – ricorda -. È come un confronto fra una Cinquecento e una Ferrari. Si dice che ci sono troppi incidenti sulle strade e allora che si fa? Per ridurli si mette il limitatore di velocità soltanto alle prime, ma non alle Ferrari”. Per questo “Sono positivamente colpito dal fatto che se ne sia presa coscienza e che si punti a riequilibrare l’offerta di gioco di tutti gli apparecchi in Italia”. A proposito invece della Manovra, Curcio si augura che “quest’anno siano anche le altre offerte di gioco a dare il loro contributo. Finora il 90 per cento è stato chiesto solo alla filiera degli apparecchi”.

 

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