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Accesso dei giochi ai minori, la replica di Distante al Fatto Quotidiano

15/04/2019

“Nelle sale gioco il divieto di ingresso ai minori è un imperativo categorico per il quale l’associazione si è sempre fatta carico sia in termini di responsabilità che di rigoroso rispetto della normativa vigente nel settore”.

Lo sostiene il presidente nazionale Sapar, Domenico Distante, a commento di un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano l’8 aprile scorso nel quale – sostiene Distante – “si corre il rischio di generalizzare episodi o comportamenti non in linea con le regole etiche e professionali che chiamano in causa responsabilità dirette dell’esercente sul quale, non possiamo che esprimere un giudizio negativo, sempreché l’episodio narrato risponda a verità e che la sala giochi sia regolarmente autorizzata, considerando il rigoroso divieto di utilizzo delle slot ai minorenni”.

“Qualora si accertasse la verità dei fatti saremmo pronti ad intervenire come Associazione nazionale valutando azioni legali nei confronti  dell’esercente”.

 

“Sicuramente – spiega Distante – quando si fa riferimento al mondo parallelo delle sale gioco o delle sale scommesse non autorizzate – si allude ad un settore nelle mani della criminalità organizzata contro il quale siamo in forte competizione non solo nel denunciare sistematicamente un fenomeno che va contrastato con strumenti ancor più severi ma soprattutto quando si parla di contrasto alle ludopatie che solo attraverso la presenza di presidi legali autorizzati può costituire un valido strumento di deterrenza”. Quanto accaduto, sebbene nell’articolo risultino evidenti le discrepanze sulla tipologia dei luoghi frequentati e se il minore si sia affidato a “totem” illegali piuttosto che apparecchi controllati, è da condannare, ma Sapar intende anche andare oltre attraverso azioni legali nei confronti di chi commette violazioni. A questo è da aggiungere anche l’ampia diffusione del gioco online che inevitabilmente ricollega ai dati pubblicati a fine 2018 dall’Istituto Superiore della Sanità. Il trasferimento progressivo della raccolta verso il gioco online e quindi l’accesso soprattutto da parte dei minori a piattaforme gestite in altri Paesi, controllate da organizzazioni criminali, è   un argomento più volte denunciato.

La possibilità di accesso attraverso qualsiasi strumento tecnologico e in qualsiasi momento è la prova inconfutabile che le misure e i provvedimenti restrittivi adottati da Regioni e Comuni con il distanziometro delle sale gioco, sale scommesse, bar e tabacchi dai luoghi sensibili è perfettamente inutile rispetto all’avanzata del gioco online considerando anche la riduzione degli apparecchi che diversamente da quanto riportato sono in Italia 265mila per effetto della rottamazione attuata i due fasi tra dicembre 2017 e aprile 2018 (riduzione pari al 30% del parco macchine) .

Articolo del Fatto Quotidiano
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