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Assemblea soci Piemonte/Valle D’aosta, Milesi: ”aziende stanno subendo discriminazione iniqua. Necessario tavolo confronto con nuova amministrazione regionale”

16/05/2019

Un tavolo di confronto con i futuri consiglieri regionali per rivedere una legge regionale discriminatoria, iniqua e dannosa per l’economia regionale. È stato questo il tema cardine discusso durante l’assemblea dei soci Sapar della delegazione Piemonte e Valle D’Aosta.

L’incontro, che si è tenuto alla presenza di un cospicuo numero di soci, ha visto la partecipazione del presidente nazionale Domenico Distante, dell’Avv. Francesco Badolato, e per la delegazione Piemonte il presidente Alessia Milesi e i consiglieri Mario Giachino e Roberto Bon Osella.

Al centro del dibattito la legge di stabilità, la disamina dei rapporti con i concessionari, oltre all’aggiornamento per i soci dell’iter dei ricorsi avverso la legge regionale piemontese intrapresi da Sapar e ancora pendenti.

“Sono molto dispiaciuta e preoccupata perché consapevole che le aziende del Piemonte stanno subendo gli effetti di una legge regionale assurda, che il 20 maggio farà ulteriormente cadere la propria mannaia, estendendo il provvedimento alle sale gioco e alle sale scommesse”

ha dichiarato il presidente della delegazione piemontese Alessia Milesi.

“Le piccole e medie imprese del comparto e i loro lavoratori stanno subendo una discriminazione iniqua sia rispetto alle altre offerte di gioco, sia rispetto al resto del territorio nazionale. Purtroppo paghiamo la mancata considerazione dell’accordo Stato- Regioni firmato dallo stesso presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino”.

La mia speranza è che la nuova amministrazione regionale che sarà eletta a fine mese possa finalmente istituire un tavolo di concertazione serio e concreto con i rappresentanti del settore”.
Il presidente Sapar Domenico Distante ha espresso “profonda solidarietà per le aziende del territorio che stanno subendo gli effetti nefasti di una legge che rischia di compromettere l’intera filiera del gioco di Stato in Piemonte, cancellando piccole e medie imprese del comparto e migliaia di posti di lavoro”.


“Come Sapar faremo tutto quello che è in nostro potere per difendere imprese e occupazione; ribadisco che siamo disponibili ad offrire, anche alla futura amministrazione regionale piemontese, pieno supporto e collaborazione pur di giungere ad una intesa condivisa e salvare le imprese dal fallimento e i tanti posti di lavoro in gioco” ha concluso il presidente Sapar.

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