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Distante: “inutile accanirsi sul gioco di stato attraverso l’inutile distanziometro, incontriamoci e parliamo di aziende e occupazione”.

03/07/2019

“Ciclicamente, con argomenti datati e non supportati scientificamente, nei vari consigli comunali si torna a parlare di gioco, cavalcando l’onda populista e ormai collaudata della demagogia che pretende di trovare nel distanziometro la soluzione a tutti i problemi legati al GAP. Questa volta è il turno del consigliere del Comune di Cattolica, Federico Vaccarini del PD, che ha presentato in consiglio un’interrogazione sul gioco, ma non su tutte le offerte, solamente sugli apparecchi del gioco di Stato.

Ma da un amministratore comunale mi aspetterei un diverso impegno civico: invece di sprecare energie per ribadire concetti evidentemente esposti nella legge regionale in materia di gioco, dovrebbe chiedere al proprio consiglio di adoperarsi per salvaguardare le piccole e medie imprese del settore e i relativi occupati, che questa assurda normativa regionale sta portando sul lastrico e alla quasi inevitabile chiusura”.

È questo il commento del presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, Domenico Distante, all’ennesima strumentalizzazione del problema del GAP, questa volta ad opera del consigliere del comune di Cattolica, Federico Vaccarini.

“Mi domando – prosegue Distante – se i nostri amministratori leggano i giornali, oltre ad utilizzarli come mezzo per una propria pubblicità personale, perché se approfondissero le notizie, apprenderebbero che numerosi enti di ricerca accreditati, come l’Eurispes e l’Istituto Superiore di Sanità, nonché la recente relazione della Corte dei Conti, confermano la correlazione tra la contrazione del mercato legale, determinato dalla riduzione del numero di apparecchi, dalle limitazioni orarie e distanziometro, e l’incremento dei fenomeni illegali”.

Il presidente Sapar ricorda poi che “gli inutili provvedimenti restrittivi nell’utilizzo anche dei giochi per il puro divertimento come le ticket redemption, condannano a morte il nostro settore, in nome di una presunta tutela nei confronti del giocatore potenzialmente patologico.

Non è più quindi procrastinabile una norma univoca e omogenea che riguardi tutta l’offerta di gioco. Ribadiamo altresì la disponibilità da parte di Sapar ad incontrare il sindaco di Cattolica Mariano Gennari e il consigliere Federico Vaccarini, per un colloquio interlocutorio e conoscitivo del settore e delle sue reali problematiche, ovvero il rischio di chiusura delle piccole e medie imprese del settore e della perdita di lavoro dei relativi occupati”.

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