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Gioco Online: boom di richieste all’assistente vocale di Google

28/08/2019
portali di gioco online

“OK Google, dammi tutte le quote della serie a”.

Interrogare il nostro smartphone per ottenere contenuti sul gioco e trovarsi in un attimo su portali di gioco online, legali e non, pronti ad accettare le nostre giocate, non è fantascienza ma quello che succede sempre più spesso grazie all’evoluzione degli assistenti virtuali, Google su tutti.

Tanto per essere chiari, NO, Google non chiede se il giocatore si trova nei pressi di una chiesa o di una scuola o di un luogo sensibile di qualsivoglia natura.

Semplicemente fornisce all’utente in tempo reale tutte le informazioni da lui richieste e lo mette immediatamente in condizione di giocare senza limiti di tempo, luogo e volumi di gioco.

Gli assistenti digitali infatti stanno diventando sempre più parte delle routine quotidiane delle persone introducendo il concetto dell’assistente pervasivo ad attivazione vocale che consente una vasta gamma di funzionalità dal commercio conversazionale alle funzionalità di assistente personale aziendale e altro ancora.

La rapida adozione di assistenti vocali unita alla crescita tecnologica sempre più avanzata dei dispositivi abilitati alla voce stanno portando molti settori economici ad esplorare e adottare una strategia vocale per la loro organizzazione.

Secondo un recente report realizzato attraverso l’analisi delle ricerche vocali ‘verticali’, ovvero per settore, il settore del gioco d’azzardo e ha registrato il secondo miglior miglioramento tra tutti i settori con l’Assistente Google in grado di rispondere al 24,2% in più di query rispetto allo scorso trimestre.

Le domande attraverso un device Google Home Assistant sono state di questo tenore: scommesse sul volley, slot machines online, scommesse sul tour de France, offerta di scommesse.

Un paradosso questo che stride con le anacronistiche e miopi restrizioni territoriali e temporali che alcuni amministratori comunali continuano a proporre come antidoto al problema della ludopatia.

È chiaro che non si sono accorti del mondo digitale e dei portali di gioco online che ormai sono molto più raggiungibili, istantaneamente, di qualsiasi sala o punto di gioco fisico – a scapito delle imprese e dei lavoratori-. A chi legifera e propone ulteriori restrizioni al gioco fisico vogliamo far notare che la digitalizzazione ha cambiato le dinamiche comportamentali di tutti e lo farà in modo ancora più profondo nei prossimi anni.

Continuare a cercare di risolvere i problemi utilizzando paradigmi del secolo scorso non solo è sicuramente inefficace, ma denota anche una colpevole assenza di contezza della realtà e del mondo che si è chiamati ad amministrare.

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