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Risposta alle dichiarazioni di Bertola (M5S) su dati Piemonte

26/10/2019

“I dati Ires (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali per il Piemonte) dimostrano l’efficacia della legge regionale sull’azzardo e smontano le fake news della lobby del gioco. Cirio e la Lega non si permettano di toccarla”. Sono queste le parole di Giorgio Bertola, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, dopo la discussione in commissione regionale di questi dati. “La nostra Regione ha registrato un drastico calo dei volumi di gioco a fronte di un aumento nelle altre regioni. La diminuzione registrata in Piemonte – continua Bertola – nel 2018, rispetto al 2016 è addirittura di 497 milioni di euro (-9.7%). Il calo nel valore delle perdite osservate nel 2018 rispetto a quello del 2015 è pari a 113 milioni (-10%). I numeri IRES hanno il merito di smontare le fake news della lobby dell’azzardo secondo cui la nuova legge piemontese avrebbe determinato un aumento dell’azzardo sul web, Nel quadriennio 2015/2018 in Piemonte il cosiddetto gioco a distanza è cresciuto meno che nel resto d’Italia.

A Bertola facciamo notare che i dati Ires di certo dimostrano solo una cosa: nel triennio 15/18 il gjoco in Piemonte é cresciuto. Meno cbe nel resto d’Italia ma é cresciuto e giá questo basterebbe per domostrare la debolezza della sua tesi.

Ma la domanda che vogliamo fare a Bertola é dove, secondo lui, potrebbe essersi spostato il volume di gioco sottratto al sistema pubblico e legale?

In attesa di una sua risposta riportiamo il parere della Guardia di Finanza:

“Abbiamo registrato ~ sostiene il Generale Grassi ~ un incremento di circa il 22% del volume di gioco non registrato per quanto riguarda il gioco online”

Inoltre “in Piemonte l’evasione legata al gioco d’azzardo è passata da 950.000 Euro nel 2017 a quasi quattro milioni e mezzo nel primo semestre dell’anno in corso, dopo l’entrata in vigore della legge regionale di contrasto alla ludopatia che ha imposto limiti molto più restrittivi alle attività di gioco legale”

Sulla TOTALE INEFFICACIA del distanziometro sveliamo ancbe a Bertola quello cbe ha certificato EURISPES nello studio sugli effetti della legge piemontese: il giocatore problematico ricerca luoghi lontani che garantiscono privacy e che, in qualche misura, occultano la loro condizione di giocatori. Conseguentemente, si può affermare che il distanziometro non mitiga la pulsione al gioco dei giocatori problematici

Sulla stessa linea, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, ha spiegato che:”pensare di intervenire vietando di fatto di giocare legalmente, per un verso non garantisce una libertà che deve essere comunque rispettata, per l’altro spalanca praterie per il gioco illegale”.

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