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Friuli Venezia Giulia, l’approccio pregiudizievole sul gioco del M5S

03/08/2020

“Anche nell’assestamento di bilancio approvato giovedì abbiamo cercato di ottenere dal centrodestra una marcia indietro rispetto alla linea morbida nel contrasto dell’azzardo che aveva portato a rinviare di un anno l’allontanamento delle slot dai luoghi sensibili. Ma è stato ancora una volta uno sforzo vano”. Lo ho dichiarato, Andrea Ussai, consigliere regionale del M5S che ha poi concluso affermando: “Avremmo voluto avere un segnale da Giunta e maggioranza sulla reale volontà di combattere concretamente l’azzardo nella nostra regione. Ma, nonostante i tanti proclami, nel momento in cui ci sono da approvare dei provvedimenti, si va sempre nella direzione opposta alla tutela della salute dei cittadini”.

L’unico segnale che avrebbe dato la Giunta, imponendo il distanziometro alle attività del settore del gioco pubblico, sarebbe stato quello di favorire la proliferazione dell’illegalità sul territorio regionale. Limitare l’esercizio delle imprese del comparto, soprattutto se le misure restrittive che si vogliono imporre vengono legiferate in modo avventato e senza alcuna ponderazione, equivale a consegnare il controllo dell’offerta di gioco ai sistemi illeciti. Il vulnus dell’approccio sul tema del gioco legale che caratterizza il M5S è proprio la sua scarsa obiettività. Un approccio aprioristico che ingigantisce volotariamente il problema del GAP, senza che vi sia una reale e conclamata incidenza del problema sulla collettività per poter giustificare gli effetti dannosi che queste norme producono sul settore. Le normative regionali in materia di gioco nate sotto l’influenza di questa strumentalizzazione, hanno compromesso la filiera arrecando un danno enorme all’attività imprenditoriale con gravi perdite occupazionali. Se i pentaslettati falliscono nel loro intento, ovvero promuovere all’interno del dibattito politico un approccio pregiudizievole sul gioco, reagiscono accusando le altre forze politiche di sostenere e incentivare la ludopatia. Quando in realtà posticipando di un anno l’entrata in vigore dei limiti distanziometrici, la giunta regionale si è presa il tempo necessario per poter analizzare con spirito critico e approfondire con obiettività il fenomeno del GAP e la sua reale incidenza sul territorio. Soltanto un’azione politica incentrata su questo criterio operativo, può promuovere una normativa che sia in grado di perseguire il duplice obiettivo di tutela della salute pubblica e salvaguardia del l’iniziativa privata legata al settore del gioco legale.

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