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Decreto sostegni, le principali misure.

24/03/2021

Di seguito promemoria esplicativo sulle principali misure previste dal Decreto Sostegni di recente emanazione.

Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19.” che è entrato in vigore dal giorno successivo della pubblicazione, vale a dire il 23/03/2021.

Una novità importante contenuta nel testo del decreto Sostegno riguarda l’accesso ai contributi a fondo perduto.

Il D.L. Sostegno (art. 1 DL 41/21) con riferimento al contributo a fondo perduto ha ampliato la platea dei fruitori includendo anche i professionisti e ha superato i codici ATECO, edha individuato i criteri per accedere ai contributi a fondo, così riassunti:

  • calo di fatturato stabilito nella misura del 30 per cento;
  • i parametri da considerare ai fini della valutazione riguardano il raffronto del 2020 e 2019, sulla base del calo medio mensile;
  • limite di ricavi e compensi è stato portato a 10 milioni di euro;
  • l’importo da erogare prevede una nuova modalità per determinare, in base alla perdita sofferta, la somma a cui si ha diritto, fermo restando il valore minimo e massimo di 1.000 euro per le persone fisiche o 2.000 euro per gli altri soggetti e fino ad un massimo di 150.000 euro.  
  • possibilità di utilizzare, in luogo del pagamento diretto, le somme del contributo in compensazione tramite modello F24, su scelta irrevocabile del contribuente.

Di seguito le percentuali per il calcolo del contributo a fondo perduto in base ai ricavi e compensi da applicare al valore della perdita calcolata:

–       60% fino a 100 mila euro

–       50% tra 100 mila e 400 mila euro

–       40% tra 400 mila euro e 1 milione di euro

–       30% tra un milione e 5 milioni di euro

–       20% tra 5 e 10 milioni di euro

 

L’Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento del 23 marzo 2021 ha stabilito le modalità operative per presentare la domanda che dovrà effettuarsi mediante i canali telematici o il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “fatture e corrispettivi” del sito dell’agenzia delle Entrate.

 

LE ALTRE MISURE

Con riferimento alle norme in materia di “pace fiscale” è stata prevista

– la cancellazione delle cartelle esattoriali del periodo 2000-2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30.000 euro,

– la definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018 per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019

– la proroga della sospensione delle attività di riscossione coattiva fino al 30 aprile.  

Il contribuente riceverà la proposta di sanatoria dall’Agenzia delle Entrate con l’indicazione dell’importo dovuto al netto di sanzioni e somme aggiuntive.

Inoltre i versamenti della definizione dei carichi materia dei carichi affidati all’Agente della Riscossione di cui all’art.3 e 5 del D.L. 119/2018, non pagate nel 2020, il 28 febbraio e quelle corrispondere il 31 marzo, il 31 maggio e  il  31  luglio  2021  saranno considerati tempesti se il versamento sarà effettuato  integralmente:

  1. a) entro il 31 luglio 2021, relativamente alle rate in scadenza nell’anno 2020; 
  2. b) entro il 30 novembre 2021, relativamente alle rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Le disposizioni in materia di lavoro hanno previsto la proroga al

–   30 giugno 2021 della Cassa integrazione ordinaria senza contributi addizionali

–   31 dicembre 2021 della Cassa integrazione in deroga e assegno ordinario legati all’emergenza «Covid»;

–   30 giugno 2021 del blocco dei licenziamenti per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria;

–   31 ottobre 2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga.

–  al 31 dicembre 2021, della possibilità per i datori di lavoro   di rinnovare o prorogare per un periodo massimo di 12 mesi (ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi) e per una volta sola, i contratti di lavoro subordinato a termine, anche in assenza delle causali di cui all’art. 19, comma 1 del D.Lgs. n. 81/2015.

Altre disposizioni urgenti in materia di sostegno hanno disposto:

  • un incremento di 1,5 miliardi del Fondo per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti che nel 2020 hanno subito un calo del reddito superiore al 33% rispetto al 2019;
  • un incremento di 150 milioni del fondo previsto dal D.L. 18/2020 “Cura Italia (art. 72, co. 1)” per le fiere, le manifestazioni fieristiche internazionali ed i congressi
  • istituzione, presso il Ministero del Turismo, di un fondo con una dotazione di 100 milioni per l’anno 2021, destinato al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, dal rinvio o ridimensionamento subito per effetto dell’epidemia da covid -19, di fiere e congressi. L’eventuale fruizione dell’indennità di questo sostegno è incompatibile con le misure di cui al D.L. 18/2020.
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