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le Iene e il silenzio assordante dello stato

31/03/2021
distante

Lo spettacolo andato ieri in onda nel Programma le Iene è indegno.
Non perché abbiano acceso i riflettori su un fenomeno vergognoso come il gioco illegale e neanche perché abbiano parlato dei 150mila lavoratori in ostaggio dello stato.
Lo spettacolo è stato indegno perché abbiamo dovuto aspettare una trasmissione di una rete privata che vive di pubblicità per poterne parlare oggi.

Domenico DistantePresidente Sapar

E’ vergognoso che della manifestazione di Roma e Milano del mese scorso se ne sia parlato più ieri sera alle iene che non nei giornali e telegiornali italiani negli ultimi 30 giorni.

Il servizio pubblico è assente, lo stato è assente, i ristori non pervenuti, le uniche presenze che si avvertono sono quelle della malavita.

Queste immagini e le parole del Procuratore Nazionale Antimafia e antiterrorismo De Raho che abbiamo più volte messo anche noi in evidenza inchiodano il Governo, gli enti locali e gli amministratori alle proprie responsabilità. Anche la classe giornalistica non è da meno, informazione assente e spesso inesatta o superficiale non fotografano la realtà, ma un libro dei sogni che non è mai esistito.

La realtà dei fatti è che anche prima del Covid il comparto era in ginocchio, con iniziative prive di qualsiasi fondamento scientifico come il distanziometro, una tassazione tra le più alte al mondo e la più alta in Europa è imposizioni su gli orari di apertura dei sindaci che hanno di fatto solo aiutato la malavita.

La gente gioca, lo ha sempre fatto e lo farà sempre, se ne faccia una ragione il governo, tenere chiuso il comparto del Gioco di Stato significa solo rinunciare a 10 miliardi l’anno di tasse, tenere 150mila lavoratori e relative famiglie sul lastrico, non poter tracciare i giocatori problematici e regalare tutto alla criminalità.

Domenico Distante

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