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Quel che resta del Mo Vi Mento in Piemonte

24/04/2021

Questa è la foto del Movimento 5 stelle in Piemonte.

Questo è il livello culturale, hanno avuto il tempo di stampare adesivi e recuperare una vecchia slot.

Al di là del tempo a disposizione dei signori consiglieri e dall’ostruzionismo messo in atto per impedire un dialogo costruttivo in consiglio regionale quello che salta all’occhio è la qualità della rappresentanza a 5 stelle con cui in Piemonte (e nel resto d’Italia) abbiamo a che fare.

A livello nazionale abbiamo avuto l’ex ministro dello sviluppo economico Di Maio (che dopo l’eccellente lavoro è stato mandato in esilio alla Farnesina) che per anni ha detto di aver aumentato le tasse alla “Lobby” del gioco (mentre veniva finanziato dalla Philip Morris) e in realtà aumentandole solo alle piccole e media imprese.

E se Di Maio è la punta di Diamante a Roma in Piemonte chi abbiamo?

Abbiamo una classe politica estratta a sorte dalla piattaforma Rousseau (alla quale da qualche giorno hanno deciso di non versare più il pizzo), gente che a breve tornerà alla ricerca della prima occupazione, ma che per ora ha un peso in consiglio regionale così come in parlamento.

Un sindaco Appendino che dagli ultimi sondaggi a Torino danno allo “zerovirgola” ma che conferma la sua lista di luoghi sensibili con asili e stazioni ferroviarie.

Consiglieri disorientati dall’evaporazione dei consensi, che pensano soltanto a salvare la pelle e cercare di capire come garantirsi una poltrona alle prossime elezioni. 

Gente che Davanti all’evidenza dei fatti fa finta di non saper leggere e scrivere.

• La CGIA di Mestre che ha inequivocabilmente dimostrato che il gioco dal 2016 è aumentato.

• l’istituto di superiore di Sanità che ha certificato che il distanziometro peggiora la situazione dei ludopatici.

• la Guardia di Finanza che dichiara il record di sequestri in Piemonte di macchine contraffatte.

• Dichiarazione giurate di Periti che affermano che con questa legge solo  l’1% del territorio e autorizzato al gioco.

Neanche davanti ai fatti reali (e non alle ricerche scientifiche della parrocchia di quartiere) smettono di ripetere il Mantra di una buona legge fatta per il bene dei Piemontesi. Probabilmente a forza ripetere queste cose stanno cominciando a crederci anche loro.

Ciò premesso in Game over non c’è ancora nulla se non la pazienza delle 5200 famiglie piemontesi disperate.

La guerra della lega va avanti, l’ostruzionismo della sinistra (un tempo non erano i paladini dei lavoratori?) con poche idee ma ben confuse, ed il resto del centrodestra che deve ancora capire se conviene cavalcare la demagogia o salvaguardare lavoratori e salute pubblica.

Restiamo comunque, come associazione di piccole e medie imprese, disponibili al dialogo come è accaduto in altre Regioni d’Italia.

Anche con chi nei 5 stelle volesse approfondire l’argomento, pur rimanendo delle proprie convinzioni ma che almeno fosse aperto ad un dialogo costruttivo.

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