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Avvenire non vede, non sente e non parla.

11/05/2021

Il quotidiano dei Vescovi della Santa sede come al solito pontifica di cose e argomenti che non conosce.
Del resto chiedere a chi pensa che la terra sia piatta e che i dinosauri siano una invenzione di affidarsi alla statistica o alla scienza è chiedere troppo, ce ne rendiamo conto.

Non vede
Cosa è la realtà italiana del gioco. Infatti non si accorge che gli Italiani giocano esattamente come gli altri paesi europei, non vede che non vi è alcuna emergenza di patologie legate al gioco visto che i ludopatici in cura non superano i 30mila (fonte sole 24ore)  e i problematici invece un decimo degli alcolizzati ed infine non vede che i giochi più utilizzati dagli italiani sono quelli che non vengono quasi mai menzionati ne da loro ne dalle associazioni che ospitano di frequente, ovvero Gratta e Vinci e Lotterie varie.

Non sente
Perché da anni la magistratura antimafia denuncia che ove si impedisca il gioco di Stato legale, controllato e ipertassato, nasce e prolifera quello illegale.
Non sente le voci dei 150mila lavoratori disperati a cui da 300 giorni viene impedito di lavorare senza alcuna ragione scientifica visto che i protocolli di sicurezza sono stati condivisi a tutti i livelli con le autorità.
Non sente il parere dell’Istituto Superiore di Sanità quando afferma che strumenti come i Distanziometri ha l’unico effetto di aumentare la ludopatia (oltre che far fallire le imprese).

Non Parla
Dell’allarme ormai evidente a tutti del gioco online, che non è in alcuna maniera controllabile e che è diventato il rifugio per i giocatori che non hanno alternative visto che i punti gioco legali sono chiusi.
Se addirittura un ministro 5stelle (Dadone) si è accorta dei danni fatti dal decreto dignità  pensiamo possiate farcela anche Voi dell’Avvenire.

Ovviamente questo articolo è farcito da inesattezze e sempre (come da abitudine della testata giornalistica) avido di fonti e dati certi.

Ad esempio quando si dice che “lo spegnimento degli apparecchi da gioco ha portato un risparmio di 8 miliardi di euro alla famiglie” si dice palesemente il falso. In primo luogo perché come al solito non si dice questo numero da dove esce ed in secondo luogo perché ADM nella persona del suo Direttore Generale ha dichiarato che invece ne sono andati 35 alla malavita.

Grave e ridicolo che si dica ancora nell’articolo che “servono controlli approfonditi sulla maggiore età dei giocatori”. Ricordiamo infatti all’Avvenire che in tutte le sale da gioco è vietato l’ingresso ai minori e in tutti bar è vietato il gioco ai minori. Non sappiamo se si può dire la stessa cosa sul gioco online di cui si è lanciato più volte l’allarme.

Ciliegina sulla torta pare che per queste associazioni e l’Avvenire il fumo sia tra i principali motivi di contagio da Covid.
E con questo stendiamo un velo pietoso sull’ennesimo articolo fazioso, superficiale e pieno di falsità dell’Avvenire.
Sicuri che non sarà l’ultimo.

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