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Il TAR, La sala scommesse e i verbi al condizionale.

17/05/2021

Il Meccanismo “non sembra” applicabile in materia di esercizio di sale gioco. Inoltre l’istituto di formazione professionale nelle vicinanze della sala giochi “pare” configurare un luogo sensibile.

Questa storia non è divertente e riteniamo non sarà neanche l’ultima.
L’articolo è della Nazione, edizione La Spezia.

Trattasi di sala scommesse ma la testata mette sul giornale la foto di una avvenente ragazza che gioca ad una VLT che nulla a che vedere con la realtà ma si sà, per vendere quando non si hanno argomenti i giornalisti fanno anche questo.

Premesso il solito pressappochismo dei giornalisti quello che colpisce la quantità di verbi al condizionale che riempiono le argomentazioni del TAR.

Parrebbe che anche in presenza di negligenza del Comune (o nascita come fungo di luogo sensibile) si possa impedire l’apertura di una sala scommesse.
Anche dopo aver dato il consenso ai lavori.

Pare che da quelle parti gli alunni di un istituto professionale siano molto sensibili e quindi motivo più che sufficiente per mandare in fumo un investimento di 600mila euro.

Quindi il TAR non è sicuro di nulla altrimenti non si spiegherebbero tutti quei verbi al condizionale e i dirigenti comunali non rispondono della propria incompetenza. L’unico aspetto positivo sarebbe la salute mentale degli studenti dell’istituto.

Sembra teatro. Ma è l’Italia.

Fonte sito La Nazione
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