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Piemonte: Terrapiattisti e NoSlot unitevi!

26/05/2021

Cosa hanno in comune i terrapiattisti e i NoSlot? Semplice, l’incapacità di arrendersi all’evidenza dei fatti.

Le truppe cammellate dei negazionisti No Slot in Piemonte e i loro rappresentanti in Consiglio Regionale si scaldano in attesa della discussione sul gioco.

Tra le varie dichiarazioni dell’opposizione in Regione Piemonte si contano quelle dei 5 stelle che come al solito si segnalano per la loro lucidità e quella del PD per la capacità di interpretazione della realtà.

Tra le fila dei 5 Stelle ovviamente la teoria complottista è quella che va per la maggiore. Il complotto è sempre lo stesso, la “lobby” del gioco d’azzardo VS il resto del mondo. Nel paese in cui la stragrande maggioranza del gioco si fa con i gratta e vinci e Superenalotto i Grillini si concentrano sugli apparecchi da gioco (anche flipper e calcio balilla).
Ovviamente non ha importanza che i 5stelle al governo abbiano alzato le tasse solo ai gestori (piccole e medie imprese) facendo dormire sogni tranquilli ai Concessionari nazionali, ne che l’unica Lobby di cui hanno avuto contezza è quella che finanzia loro, quella del tabacco.

C’è stato il versamento ingente di denaro dalla multinazionale del tabacco (Philip Morris) alla Casaleggio, c’è stato il voto dei 5 Stelle che ha favorito la multinazionale, c’è indiscutibilmente il legame politico tra Casaleggio e 5 Stelle – Il Fatto quotidiano.

Il racconto privo di qualsivoglia fondamento di un Piemonte dove “non si gioca” si scontra con la realtà dei fatti.
Una realtà in cui la guardia di Finanza segnala un record di sequestri di apparecchi illegali (dal 2016 in poi) e in cui vengono smentiti dai magistrati antimafia che indicano nella contrazione dell’offerta legale la causa dell’aumento di quello illegale.
E ancora, che il Direttore ADM abbia dichiarato che solo nel 2020 sono spariti 35 Miliardi di euro non conta, ne che gli scienziati dell’Istituti Superiore di Sanità abbiano dichiarato “controproducente” il distanziometro per i Ludopatici.

Del Resto ai consiglieri 5 stelle non è mai interessata particolarmente la realtà, piuttosto che la stessa fosse facilmente adattabile a Facebook.

Ma quello che colpisce maggiormente è la posizione di alcuni esponenti PD, il premio per la migliore dichiarazione farlocca della settimana va assolutamente a Monica Canalis, vicesegretaria PD

Canalis Monica

Che dichiara:

“Mi auguro che la Giunta regionale non porti avanti questa sorta di sanatoria che farà nuovamente dilagare i locali del gioco ad ogni angolo di strada”.

Si riferisce ovviamente al tentativo del centrodestra (e in particolare della Lega) di tutelare le imprese, i lavoratori e di liberare i piemontesi dalla morsa del gioco Illegale.

Questa dichiarazione fa ridere per due ordini di motivi.
• Il primo è che una Sanatoria “sana una irregolarità” (wikipedia: La sanatoria è un istituto del diritto amministrativo italiano. Con essa la pubblica amministrazione sana un atto amministrativo illegittimo perrché privo dei requisiti essenziali previsti dall’ordinamento.)
Vorremmo sapere dalla Canalis quali solo le irregolarità dei punti gioco fisici in Piemonte?
Sono stati aperti con concessioni statali, con il bene placido della questura di competenza e con i tutti i permessi comunali in vigore.

• Il secondo è che difficile far dilagare il gioco se solo in una percentuale infinitesimale del territorio è possibile aprire nuove attività di gioco.
Da una perizia giurata depositata presso il consiglio Regionale ad esempio si chiarisce che in città come Torino solo nel 1% del territorio e possibile farlo.

Quindi, possiamo ormai metterci l’anima in pace che quelli del PD dicano anche per sbaglio qualcosa di sinistra, ad esempio in favore di migliaia di lavoratori che perderebbero il lavoro.

Ma almeno speravamo conoscessero qualcosa di Diritto amministrativo o che leggessero le Perizie messe loro a disposizione.
Visto che il loro stipendio lo pagano i Piemontesi sarebbe stato carino avere gente preparata in Regione Piemonte.

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