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Le parole dello psicologo Ronconi sul gioco patologico

27/07/2021

La situazione pandemica ha notevolmente aggravato non solo il fenomeno del gioco patologico, spesso fruito online per le restrizioni, ma di tutte le dipendenze in generale usate erroneamente come medicina contro lo stress

Andrea RonconiPsicologo

Queste le parole dello psicologo Andrea Ronconi.
Parole estrapolate da un articolo del Resto de Carlino in cui si evidenzia l’esperienza di pensionato uscito dal tunnel della dipendenza.

Storicamente le nostra associazione si è sempre espressa a favore di qualunque iniziativa volta al contrasto al gioco patologico, quindi non possiamo che accogliere con favore una storia a lieto fine.

Quello che lascia perplessi è l’utilizzo strumentale che si fa della carta stampata.

Sbattere in prima pagina un pensionato ex trasportatore e titolare che spendeva 18600 euro al mese (si guadagna bene a trasportare merci) suona come un insulto all’intelligenza dell’italiano medio.

In questo spottone per l’associazione NoSlot di turno in cerca di finanziamenti (sacrosanti) spiccano comunque due interessanti spunti, ed entrambi frutto di considerazioni fatte da uno psicologo che evidentemente ha una capacità di sintesi giornalistica migliore del Resto del Carlino.

La prima è che il Covid e la chiusura forzata dei punti gioco legali ha semplicemente spostato i giocatori verso l’illegalità, con conseguente perdita di tracciamento dei giocatori problematici.
Sembra una ovvietà (e lo è), ma in questo mare di fake news in cui galleggiamo vale la pena ricordarlo.
La politica in cerca di voti e i parroci di turno in cerca di finanziamenti (il 8×1000 evidentemente non basta) prendono come oro colato le bugie sui social considerandole fonti autorevoli per giustificare distanziamenti vari o limitazioni orarie.

La seconda ovvietà è che quella del gioco è una delle tante dipendenze che ha preso vigore in periodi di Covid. Essendo quindi quella del gioco solo l’ottava dipendenza degli italiani, perché non si vedono sui giornali storie di alcolizzati (che sono 10 volte i ludopatici) che hanno perso lavoro, causato incidenti stradali, rovinato vite e che poi sono usciti dal tunnel?

E’ uno spunto di riflessione che diamo al Resto del Carlino, magari scrivere di qualcosa attinente alla realtà farà vendere qualche copia in meno ma potrà ridare dignità al mestiere di giornalista.

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