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Il Presidente Distante ricorda i soci caduti per Covid

21/09/2021

Durante l’incontro “Doppio Lockdown, Green Pass e futuro delle sale giochi”, il presidente Sapar Domenico Distante, ha voluto ricordare i soci morti per Covid. Il ricordo è stato omaggiato dai presenti con 1 minuto di raccoglimento.

 

NOTA STAMPA ENADA

Comincia con un commosso minuto di silenzio in memoria dei colleghi e amici vittime della pandemia, il convegno organizzato da SAPAR in avvio di Enada, che ha visto la partecipazione del presidente Domenico Distante, di Massimiliano Pucci presidente di ASTRO e di Geronimo Cardia presidente di ACADI. A moderare Fabio Felici di AGIMEG. A tema lo stato dell’arte del settore e le prospettive del settore, dopo il doppio lockdown e l’impatto delle misure introdotte dal Governo sulle sale giochi. In avvio ha dato il suo saluto l’on. Rosanna Conte, che ha ricordato come il settore del gioco sia tra quelli che hanno sofferto di più la crisi. Nella sua introduzione, il presidente di SAPAR Distante ha sottolineato l’importanza della manifestazione “per dare un segno di ripartenza del settore. Vogliamo dimostrare che il settore è unito”.
Tutti d’accordo, i presidenti, sulla inevitabilità del green pass e della campagna vaccinale per la riapertura del settore, e sulla necessità del riordino del settore che, secondo Massimiliano Pucci, richiede una battaglia “che non sia asimmetrica e che coinvolga l’intero settore nelle sue fasi decisionali”.
Molte concessioni sono in scadenza, ricorda Geronimo Cardia e “la riforma va fatta assolutamente, ma senza dimenticare la questione territoriale”.
“Bisogna mettersi attorno a un tavolo e ascoltare tutti”, sottolinea Distante, “e occorre la tutela del settore e dei dipendenti”.
Il convegno ha visto anche gli interventi di Ornella De Rosa, presidente dell’Osservatorio Internazionale sul Gioco, e di Antonia Campanella, del comitato ‘Donne in gioco’, che ha portato la sua drammatica testimonianza vissuta nei mesi del lockdown. “Serve una nuova cultura del gioco”, ha detto la De Rosa, che ha anche ricordato come l’Osservatorio abbia dato vita al primo corso di laurea e al dottorato di ricerca in Italia dedicati al gioco.

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