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Gioco illegale e proposte normative nell’audizione del direttore di ADM Marcello Minenna

12/11/2021

Il Direttore generale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, Marcello Minenna in audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico ha portato alla luce diversi problemi che affliggono da anni il nostro settore.

Per effetto delle Leggi regionali sulle distanze, l’80% dei punti gioco non può attualmente essere messo al bando per la futura concessione. Secondo Minenna, una soluzione potrebbe essere la compartecipazione di Comuni e Regioni alle entrate fiscali derivanti dagli apparecchi. Tra le altre proposte normative che sono state segnalate c’è lo schema di riordino e la creazione di un albo per gli operatori del gioco pubblico.

Il direttore ha puntato l’attenzione soprattutto sul gioco illegale: “Non avere un’offerta di gioco regolata non vuol dire che gli italiani non giochino, ma che c’è il rischio che vadano a ricercare questo servizio in ambiti non regolati”. Quindi, più si limita il gioco legale e più si incrementa quello illegale.

Questa è una delle situazioni che è emersa anche dopo la scelta di chiudere le sale: nonostante ci fossero protocolli di sicurezza e zero contagi, siamo stati gli ultimi a ripartire. Tale ripartenza in ritardo ha portato alcuni giocatori a giocare proprio in quegli ambiti non regolati e poco trasparenti.

Questa partecipazione al gioco illegale, come sottolinea Minenna, è consapevole, altre volte invece è conseguente alla capacità di chi compie gli illeciti di “vestire legalmente l’attività illegale”.

Per concludere, rivolgiamo anche noi la stessa domanda formulata dal direttore: “Questo è un settore che va vigilato e regolato e dove l’illegalità va repressa o è solo un settore da cui lo Stato vuole prendere del denaro in maniera il più rapida possibile?” Al Governo italiano la risposta.

 

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