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Rapporto Lottomatica-Censis sul gioco legale

16/11/2021

La pandemia conferma il nesso tra caduta del gioco legale e decollo di quello illegale controllato dalla criminalità. Infatti, se nel 2019 il valore del gioco illegale era stimato in circa 12 miliardi di euro, nel 2020 è salito a 18 miliardi (+50%) e nel 2021 rischia di andare oltre i 20 miliardi di euro. Ulteriori segnali della crescita del gioco illegale vengono dalle operazioni di contrasto delle forze dell’ordine: tra inizio del 2020 e l’aprile 2021 ogni 3 giorni è stata scoperta una sala clandestina, 145 sono le inchieste condotte dalle forze dell’ordine, 1.000 le persone denunciate (493 del 2019).

Questo è quanto emerge dal rapporto Lottomatica-Censis sul gioco legale, presentato ieri nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva del Senato della Repubblica (RAPPORTO).

 

Come ha sostenuto Guglielmo Angelozzi, Amministratore Delegato Lottomatica, bisogna lasciare indietro i pregiudizi che si hanno sul gioco e capire per decidere bene. Bisogna, dunque, comprendere che il gioco è una componente fisiologica degli uomini e che quello legale è l’argine più solido ed efficace contro lo sviluppo del gioco illegale. Per raggiungere tale scopo serve marginalizzare i pericoli dell’illegalità e, come ha detto il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, bisogna rendere il sistema legale il più diffuso possibile.

“L’unico sistema che dobbiamo attuare – ha sostenuto il Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze, Federico Freni – è la qualità della regolazione. E gli stessi disturbi da gioco d’azzardo vanno certamente considerati per garantire che venga attuata una prevenzione”.

Sapar condivide pienamente anche quanto riferito da Marcello Minenna, direttore generale Agenzie delle Dogane e dei Monopoli, il quale ha ribadito che “dal punto di vista della vigilanza regolamentare il nostro potere è zoppo a causa dell’esistenza di una regolazione stratificata e concorrente a livello locale che ci impedisce di fare le regole. Questo crea uno dei circoli viziosi sull’operatività del regolatore che rincorre con varie proroghe le scadenze sulle quali poi interviene il tribunale. Tanti sono gli interventi per migliorare le norme sul settore. Su questa strada – ha concluso il direttore – possiamo lavorare solo con un testo unico sul gioco pubblico”.

Il nodo della questione non è tanto la discussione su gioco sì o gioco no; serve piuttosto mettere in campo gli strumenti per contrastare l’illegalità.

Per questo motivo secondo Sapar è importante valorizzare il gioco legale per fare in modo che questa forma di divertimento, dall’alto valore sociale, possa svolgersi in un contesto regolato. Proteggiamo questo sistema che è anche il miglior alleato di ogni strategia di prevenzione e contenimento dei fenomeni patologici di gioco.

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