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L’appello del presidente Distante al sottosegretario Freni

23/11/2021

Il presidente di Sapar, Domenico Distante, in un’intervista a GiocoNews.it ha lanciato l’appello al sottosegretario all’Economia, Freni, per un confronto immediato su riordino del gioco che tuteli gestori e piccole e medie imprese.

“Le piccole e medie imprese – ricorda il  presidente – da decenni lavorano su tutto il territorio nazionale, hanno sempre costituito il presidio del gioco pubblico di Stato  e hanno fatto sì che il gioco potesse uscire dall’illegalità, segnalando al contempo le situazioni illecite che si verificano contribuendo alle entrate erariali che vanno a beneficio del Paese e della comunità, con tanti sacrifici 365 giorni all’anno”.

“Abbiamo chiesto al sottosegretario di essere auditi già due volte, ma ancora non siamo stati convocati. Speriamo che sia stato solo per via dei tanti impegni del sottosegretario. Spero che il sottosegretario Freni ci convochi quanto prima, perché il dialogo con le associazioni di categoria è fondamentale. Noi abbiamo dato sempre la massima disponibilità alle istituzioni per un confronto diretto, leale, per spiegare le cose come stanno e come funziona il settore. Non dico che il testo debba essere condiviso con noi, ma sarebbe auspicabile che prima di essere presentato al Governo, vengano ascoltate le associazioni di categoria”.

Il riordino serve quanto prima per sanare le situazioni delle attività che hanno sede nelle regioni che hanno praticamente già espulso il gioco legale per via dei distanziometri, e quelle che lo faranno a breve, oltre che per la proroga delle concessioni.

“Se i generalisti, e spero di aver capito male, non potranno più ospitare il gioco pubblico di Stato, e verranno cancellati da questo nuovo riordino, se non verrà più data la possibilità di installare apparecchi negli esercizi generalisti, cosa succederà? Il posto degli apparecchi legali verrà preso da quelli illegali? Qualcuno ce lo deve spiegare e deve essere pronto ad assumersene la responsabilità”.

Dalle parole bisogna passare ai fatti e decidere. Bisogna mettere nero su bianco il testo per il riordino del gioco legale, ma sarebbe opportuno farlo con un confronto con tutte le parti in causa.

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