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Le fake news di un senatore della Repubblica

02/12/2021

Ci troviamo, ancora una volta, a rispondere, quasi punto per punto, alle inesattezze pronunciate da un senatore del Movimento 5 Stelle. In questo caso ad affermare concetti falsi e pretestuosi è il senatore Giovanni Endrizzi in occasione dell’audizione di Gilberto Pichetto Fratin, viceministro per il ministero dello sviluppo economico presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico del Senato.

Ancora una volta non ci sorprendono le dichiarazioni del  senatore Endrizzi, sebbene altri senatori del Movimento 5 stelle pian piano stanno cambiando idea ed è per questo che li ringraziamo.

Il senatore Endrizzi ha affermato che vuole conoscere le fonti che dimostrano l’aumento dell’illegalità. Se non le conosce, oltre a incentivarlo ad informarsi con maggiore accuratezza, gliele possiamo fornire noi.

Il procuratore antimafia, Federico Cafiero De Raho, nel corso del convegno “Gioco Pubblico, legalità e tutela dei consumatori”, dello scorso ottobre, ha affermato che il gioco pubblico è una forma di garanzia e funziona come un argine all’illegalità. Senza considerare che il volume d’affari generato dalle mafie nei mesi della pandemia si attesta oltre i 20 miliardi di euro. Ma ci sono anche altre figure istituzionali che confermano che la chiusura dei punti di gioco legale favorisce la proliferazione di bische clandestine. Lo stesso viceministro Fratin in audizione ha detto che durante il lockdown ben 20 miliardi di euro sono giunti nelle casse del gioco online.

Quindi, stigmatizziamo quanto affermato circa il fatto che “i malati di gioco d’azzardo in Italia sono tutti derivanti dalla filiera legale perché più ampiamente presente”. Inoltre, dal rapporto Lottomatica-Censis sul gioco legale emerge che se nel 2019 il valore del gioco illegale era stimato in circa 12 miliardi di euro, nel 2020 è salito a 18 miliardi (+50%).

Ma andiamo oltre. Il senatore ha affermato anche: “Ridimensionare un’offerta che reca danno alla salute e all’economia è un fatto che deve essere considerato”. Anche in questo caso ci troviamo costretti a smentire quanto affermato dal senatore pentastellato: secondo i dati diffusi dalle Asl il rapporto fra malati del gioco e le più diffuse patologie è 1 a 10. Inoltre, il gioco non reca danno all’economia, anzi: secondo il Libro Blu Monopoli di Stato 2020 Awp e Vlt contribuiscono in maniera consistente alle casse dell’erario.

Il senatore è intervenuto anche sulla questione Stato-Regioni e anche in questo caso ci teniamo a mostrare la verità. Quell’accordo di cui il senatore parla tutela gli investimenti esistenti. Riteniamo che le leggi regionali debbano uniformarsi al riordino statale, ma in assenza di tale riordino, come affermato dal direttore generale di Adm Minenna, non si può mettere a gara l’80 per cento dei punti gioco per la futura concessione.

 

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