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Due pesi e due misure

29/12/2021

In Italia non c’è un’emergenza gioco. Lo dicono i dati secondo cui la media del gioco nel nostro Paese è uguale al resto dell’Europa. Gli stessi ludopatici sono 1/10 rispetto ad altre dipendenze come droga e alcool.

Fatta questa premessa importante, registriamo purtroppo un diverso approccio dei giornali rispetto a Gratta e Vinci e slot machine, i primi magnificati, i secondo martoriati. Nonostante le file delle persone, soprattutto pensionati, in attesa di acquistare i gratta e vinci siano sotto gli occhi di tutti, è il nostro settore quello più afflitto.

Purtroppo registriamo due pesi e due misure nella stampa italiana, nei giornali che entrano nelle nostre case e influenzano, in maniera errata, l’opinione pubblica.

Parliamo de La Repubblica Milano che stamattina ha raccontato la storia di un signore che, giocando 20 euro a “Cento X”, ne ha vinti 5 milioni.

Ovviamente, il tutto condito dai soliti titoloni, “La festa al bar del Gratta e Vinci da cinque milioni”, con grande eco mediatica per una vincita milionaria avvenuta grazie a un gratta e vinci.

Ma, leggendo attentamente l’articolo e le dichiarazioni dei proprietari della ricevitoria, il fortunato vincitore è un loro habitué. Citando testualmente: “Viene da noi spesso, lo conosciamo”.

Chi ha scritto l’articolo, quindi, non si è preoccupato di approfondire la vicenda, capire se il vincitore avesse qualche tipo di dipendenza dal gioco e quanti soldi avesse speso ogni giorno prima di arrivare a quella vincita.

Se un cittadino avesse vinto una somma di denaro alle slot, invece, con molto probabilità si sarebbe gridato subito alla ludopatia, alle sue spese folli e alla dipendenza dal gioco, con titoli che già ci immaginiamo.

Oppure i nostri grandi giornali italiani non avrebbero dato proprio notizia di una vincita, al massimo ne avrebbero dedicato un piccolo trafiletto invisibile sulle loro pagine.

Questo perché i nostri apparecchi sono considerati come il male della società da sconfiggere. Ma, come abbiamo più volte detto, i dati dimostrano che non sono le slot i giochi più utilizzati.

E purtroppo i giornali invece di raccontare in maniera oggettiva la realtà utilizzano spesso due tipi di narrazioni diverse.

 

 

 

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