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Il gioco di cittadinanza online

13/01/2022

A una donna di Marghera, località del comune di Venezia, viene contestato di aver omesso di dichiarare i redditi del 2017 e 2018 derivanti dalle vincite del gioco online per ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza. E non ha comunicato le variazioni del suo reddito dopo le vincite realizzate nel 2019 e nel 2020. In realtà la donna non è la sola ad aver agito in questo modo, perché nel 2021 i fascicoli aperti hanno sfiorato quota 200 (190 per la precisione): montagne di lavoro per gli uffici giudiziari e migliaia di verifiche per una misura scellerata voluta dal movimento 5 stelle che sperperato migliaia di euro di noi contribuenti.

Non dobbiamo dimenticare che l’aumento della tassazione sulle slot machine è stata decisa dal governo grillino proprio per finanziare quel reddito di cittadinanza che fa acqua da tutte le parti, che non ha portato nuove occupazioni lavorative come promesso ma al contrario ha aumentato il lavoro nero. La favoletta di Di Maio si è scontrata sin da subito con la cruda realtà e ora non ci resta che leggere rammaricati notizie come queste.

Tra le pieghe di quanto accaduto a Marghera emerge sempre il problema del gioco online, tra siti illegali che dilagano e multinazionali straniere le uniche visibili grazie all’altra scelta insensata a marca sempre grillina.

FONTE

 

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