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Lo studio sul gioco

14/07/2022

È stato presentato questa mattina lo “Studio sul settore dei giochi in Italia 2021 – Focus su apparecchi con vincita in denaro e online”, realizzato dalla CGIA Mestre, in collaborazione con il Centro Studi As.Tro.

I dati della ricerca sono stati presentati dai dottori Daniele Nicolai e Andrea Vavolo, ricercatori Cgia Mestre, con l’intervento del dott. Armando Iaccarino, presidente Centro Studi As.Tro.

All’evento hanno partecipato anche il sottosegretario all’Economia Federico Freni; il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco Mauro Maria Marino e il Direttore Giochi dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli Stefano Saracchi.

Dallo studio è emerso che il settore del gioco legale di Stato è stato duramente colpito sia dall’emergenza sanitaria (che ha portato alla chiusura degli esercizi per 166 giorni nel 2020 e 151-178 giorni, a seconda delle regioni, nel 2021) sia da altri elementi di regolamentazione come l’uso delle mascherine, la distanza tra gli apparecchi o l’uso della tessera sanitaria. Per quanto riguarda Awp e Vlt la riduzione della raccolta, rispetto al 2019, causata unicamente dalla sospensione delle attività sarebbe stata del 45%. Ma, come detto, dal 2020 si sono verificati altri fattori (come la riduzione del payout, l’aumento della tassa sulle vincite, introduzione della tessera sanitaria e le prescrizioni sanitarie) che hanno concorso a ridurre la raccolta che è diminuita di quasi il 60%.

Lo studio si è focalizzato anche sull’importanza del gioco lecito che, oltre a rispettare numerose regole, è sottoposto a stringenti controlli. Infatti, in media vengono effettuati 35mila controlli all’anno.

Per quanto riguarda il gioco irregolare dal 2006 al 2020 sono stati inibiti oltre 9mila siti web illegali.

Nel biennio 2020-2021 il gioco online ha visto quasi raddoppiare la propria raccolta (+92%) con un aumento di oltre 33 miliardi di euro. Cresce anche il gettito del gioco online che affluisce nelle casse dell’erario: in soli 5 anni (dal 2015 al 2020) il gettito è triplicato, mentre nel 2021 si stima che abbia raggiunto un ammontare di almeno 887 milioni di euro.

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