Skip to main content

Miserabile  l’attacco della testata Avvenire a 150mila lavoratori

Questa è la piazza che rappresenta la disperazione di 150mila lavoratori che è stata bullizzata e derisa dell’organo di stampa della CEI.

Miserabile l’attacco dell’organo ufficiale della CEI che come evidenziato da un articolo AGIMEG “La disinformazione di Avvenire che si fa gioco della disperazione di 150mila lavoratori” si prende gioco di lavoratori e Imprese. Ovviamente senza mai portare dati certi ma inventandoseli di sana pianta come evidenziato anche dal Direttore del Centro Ricerca Sicurezza e Terrorismo che risponde all’ ‘Avvenire’: “Nessuno può permettersi di offendere i lavoratori del gioco legale scrivendo cose non documentate e frutto di pregiudizio ideologico”

Miserabile l’atteggiamento di superiorità della testata giornalistica pur di vendere qualche copia in più, ricordiamo che con 23mila copie vendute l’anno è meno letto del bugiardino della Tachipirina. In pratica manco a Città del Vaticano lo leggono.

Miserabile la presunta superiorità etica dell’organo di stampa della CEI che si erge a inquisitore di 150mila lavoratori.

Miserabile che un organo di stampa stranamente miope al fatto che la banca del vaticano sia costantemente sotto osservazione delle procure di mezzo mondo per il riciclo di denaro sporco (repubblica, Il giornale, Il Tempo, il Post) e per cui esiste una triste bibliografia (ma che pensa di vederci bene quando chiede la chiusura dei punti gioco legali.

Miserabile che una testa giornalistica sia astigmatica agli scandali sessuali e di abusi su minori da parte dei prelati che la finanziano ma che pensa di vederci benissimo quando si parla di gioco Legale di Stato. Non il loro Stato ovviamente, il nostro.

Miserabile la superficialità con cui tirano in ballo la commissione antimafia (un’organo politico a cui capo c’è un esponente dei 5stelle) e non invece le dichiarazioni dei Magistrati Antimafia che li smentiscono.

Del resto, chiedere a chi fino a due secoli fa ancora dichiarava che la terra era piatta di leggere dati verificati e ricerche scientifiche è chiedere troppo.

Miserabile una testata che vive di sussidi e del nostro 8×1000 e rappresenta un’organo (la CEI) che non paga le tasse sugli immobili quando tutti gli imprenditori del gioco obbligati a stare chiusi senza alcun motivo scientifico si sono visti in piena pandemia aumentare la tassazione e senza alcun aiuto sui ristori che arrivano nella migliore delle ipotesi al 15% del fatturato.

Miserabile che un’organo di stampa si scagli contro 150mila famiglie disperate mentre vescovi e prelati stanno beatamente a ingrassare e a predicare di porgere l’altra guancia.

I 150mila lavoratori e imprenditori del Comparto non hanno più guance da porgere. Le hanno finite anni fa.