La lotta al gioco legale che alimenta quello illegale.

Antonio De Donno

Procuratore della Repubblica

«La politica è intervenuta con distanziometro e divieti di pubblicità. Il distanziometro è selettivo e arbitrario, perché riduce il volume di gioco. Il giocatore problematico è già predisposto a dirigersi in posti non vicini. È una misura che aumenta la marginalità e riduce i concessionari pubblici, questo apre un grosso spazio agli appetiti della criminalità organizzata, compresi i fenomeni di usura».

Il proibizionismo non basta. Bisogna portare avanti campagne mirate, operare dal punto di vista culturale sin dalla scuola, intervenire per formare le persone, educarle, vigilare. E Torino dovrebbe dotare le forze dell’ordine e gli inquirenti di strumenti più avanzati.

Gian Carlo CaselliMagistrato

Fonte: AGIMEG

Proibizionismo e para-proibizionismo altro non sono che l’anticamera del gioco illegale gestito dai settori malavitosi. Chi ha una diretta percezione di cosa è avvenuto e avviene nei territori, deve con nettezza rilanciare questo allarme che, certo, non annulla quello relativo ai rischi di “azzardopatia”, ma non può rimanere inascoltato.

Antonio De DonnoProcuratore della Repubblica di Brindisi

"La legge regionale ha avuto un effetto espulsivo favorendo il gioco illegale."

Polizia AmministrativaRegione Piemonte

Di fatto il 98,5 per cento del territorio di Torino e provincia è ‘off limits’ per il gioco. Questo ha portato ad un incremento del gioco illegale. È l’effetto espulsivo della norma. Con questo proibizionismo, abbiamo favorito l’illegalità.

Luca CassianiConsigliere Regionale Piemonte

Fonte: AGIMEG

Il mercato ‘grigio’ dell’azzardo rappresenta una opportunità criminalità organizzata,

Federico Cafiero De RahoProcuratore Nazionale Antimafia e antiterrorismo

Prima dell’emersione del gioco da illegale a pubblico-legale le bische e gli allibratori clandestini lucravano elevate percentuali sulle giocate e sulle scommesse e generavano un business parallelo, quello dell’usura.
7 maggio 2019 - Presentazione dello studio: Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte.

Federico Cafiero De RahoProcuratore Nazionale Antimafia e antiterrorismo

Oggi la criminalità organizzata si sta riversando in un settore particolarmente remunerativo come quello del gioco d’azzardo, che consente il passaggio di ricchi flussi finanziari coperti da apparenze di giochi e scommesse legali ma che effettivamente operano in maniera illegale, traendo in inganno i giocatori. Per questo è importante evidenziare bene quale sia il gioco legale per evitare di incorrere e sostenere i canali illegali.

Federico Cafiero De RahoProcuratore Nazionale Antimafia e antiterrorismo

Fonte: IMG PRESS

L’effetto del proibizionismo, oltre lo spostamento della domanda dal gioco legale a quello illegale con la sottrazione di risorse per l’erario, è anche quello di una perdita del controllo del territorio che il presidio dello Stato invece garantisce. Inoltre, venendo meno una chiara distinzione tra offerta legale e illegale che la volontà del legislatore sembra aver posto in essere, in termini di tutela dei giocatori e di trasparenza dell’offerta, esporrebbe il giocatore a tutti i rischi connessi al consumo di prodotti illeciti.

Osservatorio I-ComITALIA

Fonte: OSSERVATORIO I-Com

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