Da anni è uso in tutta Italia inibire ai punti di gioco sia con distanziometro che con limiti orari.

I dati dell’indagine mostrano che il giocatore problematico predilige i luoghi lontani da casa e dal lavoro, quelli che garantiscono la maggior privacy.

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'UFFICIO STAMPA

Contro il distanziometro l’indagine Istituto Superiore di Sanità dice chiaramente che anche il luogo del gioco caratterizza il giocatore problematico rispetto al giocatore sociale.

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A cosa giocano gli Italiani?

Fonte Agenzia delle Dogane e Monopoli.

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48.5%

AWP E VLT

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16.2%

GIOCHI DI CARTE

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10.1%

SCOMMESSE SPORTIVE

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9.1%

LOTTERIE

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9.1%

ALTRI GIOCHI

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7.1%

LOTTO

Ricerca Eurispes sulle iniziative di limitazione di accesso al gioco

“Il giocatore problematico ricerca luoghi lontani che garantiscono privacy e che, in qualche misura, occultano la loro condizione di giocatori.”

Il distanziometro?
“Paradossalmente aiuta i giocatori problematici”

EurispesISTITUTO DI RICERCA

Questi dati ci consentono di affermare che il distanziometro non mitiga la pulsione al gioco dei giocatori problematici e patologici, mentre può avere un effetto di dissuasione per quelli sociali

Alberto BaldazziCOORDINATORE RICERCA SUL GIOCO

Proibizionismo e para-proibizionismo altro non sono che l’anticamera del gioco illegale gestito dai settori malavitosi.

Antoio De DonnoProcuratore della Repubblica di Brindisi

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