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Report Legge regionale Piemonte nr. 19/2021

Apparecchi rimossi a far data dal 19 Maggio 2016

Entro il 31 Dicembre 2021 gli esercenti di sale giochi, sale Vlt, sale scommesse, bar tabacchi o rivendite tabacchi (compresi i c.d. “patentini”) che abbiano rimosso gli apparecchi di cui all’art.110 comma 6 del Tulps a far data dal 19 Maggio 2016 possono inoltrare istanze alle autorità competenti al fine della reinstallazione dei medesimi in numero non maggiore a quelli installati alla data del 19 Maggio 2016 (per autorità competente si intende l’autorità che ha rilasciato la licenza del locale, per quanto riguarda le licenze ex art.88 rilasciate dalle Questure, in assenza di chiarimento a riguardo, in via prudenziale occorre presentare l’istanza sia al Comune che alla Questura).

Qualora successivamente alla presentazione dell’istanza di cui sopra sorga un luogo sensibile a distanza inferiore ai 300 metri (per i comuni fino a 5.000 abitanti)   o 400 metri (per i comuni con oltre 5.000 abitanti) sarà comunque possibile reinstallare gli apparecchi.

I cambi di titolarità (o di concessionario) dei locali non verranno considerati “nuove” installazioni, cioè le reinstallazioni degli apparecchi saranno possibili anche in caso di subentri precedenti alle stesse.

Per i bar tabacchi,le rivendite tabacchi ed i “patentini” sarà possibile installare un solo apparecchio se di metratura compresa tra i 25 ed i 50 mq di superficie calpestabile, massimo due apparecchi se di metratura superiore ai 50 mq. I medesimi esercizi, se di metratura inferiore ai 25 mq, non potranno installare apparecchi di cui all’art.110 comma 6 del Tulps.

Le nuove aperture e le nuove installazioni

Le nuove aperture di sale giochi, sale Vlt, sale scommesse e le nuove installazioni di apparecchi di cui all’art.110 comma 6 del Tulps dovranno osservare le seguenti distanze dai luoghi sensibili: 300 metri per i comuni fino a 5.000 abitanti  o 400 metri per i comuni con oltre 5.000 abitanti.

I luoghi sensibili sono i seguenti:

  • gli istituti scolastici d’istruzione secondaria;
  • le università;
  • gli istituti di credito, sportelli ATM e servizi di trasferimento denaro;
  • gli esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati e altre attività creditizie;
  • gli ospedali e le strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario;
  • le strutture ricettive per categorie protette.
  • Nel caso in cui la violazione delle distanze di cui sopra sia derivante da fatti sopravvenuti l’apertura o l’installazione saranno comunque possibili.
  • Non vengono considerate nuove installazioni le mere sostituzioni degli apparecchi.
  • Sono invece considerate nuove installazioni i trasferimenti degli apparecchi da un locale all’altro e l’installazione di apparecchi aggiuntivi.
  • E’vietato oscurare le vetrine dei locali in cui siano installati apparecchi di cui all’art.110 comma 6 del Tulps.
  • Anche le nuove aperture di esercizi generalisti sarà possibile installare un solo apparecchio se di metratura compresa tra i 25 ed i 50 mq di superficie calpestabile, massimo due apparecchi se di metratura superiore ai 50 mq. I medesimi esercizi, se di metratura inferiore ai 25 mq, non potranno installare apparecchi di cui all’art.110 comma 6 del Tulps.

Gli orari

Gli orari di interruzione del funzionamento degli apparecchi fissati dalla legge regionale sono i seguenti:

02.00-10.00 per sale giochi e sale scommesse.

Dalle 24 alle 8 e dalle 13 alle 15 per gli esercizi generalisti.

  • Le suddette fasce orarie valgono sia per le nuove aperture ed installazioni che per le reinstallazioni degli apparecchi rimossi a far data dal 19 Maggio 2016 e lasciano impregiudicate eventuali ordinanze sindacali di regolazione degli orari in vigore nei vari comuni.

Altre disposizioni

  • Sia per le nuove aperture ed installazioni che per i locali generalisti in cui siano stati reinstallati gli apparecchi rimossi a far data dal 19 Maggio 2016 è obbligatorio posizionare gli apparecchi in modo che non siano separati dall’attività principale del locale.
  • Divieto di pubblicità dell’apertura delle sale giochi e delle sale scommesse e della pubblicizzazione delle vincite e della possibilità di vincita all’esterno dei locali.
  • Divieto di ingresso per i minori nelle aree destinate al gioco con vincita in denaro interne alle sale Bingo, nelle aree e nelle sale slot e sale bingo in cui sono installate Vlt;
    e nei punti vendita in cui si esercita, quale attività principale o secondaria, quella di
    scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi.
  • Divieto per i minori del gioco agli apparecchi di cui all’art.110 comma 7 c bis del Tulps.
  • Per le sale giochi, le sale scommesse e gli esercizi generalisti i titolari del locale è tenuto ad identificare i minori di età tranne nei casi in cui la maggiore età sia manifesta.
  • Per ciò che concerne l’obbligo formativo dovrà essere emanato dal Consiglio Regionale entro 60 gg. dall’entrata in vigore della legge un Piano integrato per il contrasto al Gap.
  • E’obbligo degli esercenti reperire presso le Asl il materiale informativo sulle probabilità di vincita e sui rischi di dipendenza dal gioco da esporre nei locali.

Le sanzioni

  • Per la violazione delle distanze minime dai luoghi sensibili e dei parametri numerici di installazione degli apparecchi in base alla metratura dei locali la sanzione per l’esercente è di Euro 2.000 a 6.000 ad apparecchio.
  • Per la violazione dell’obbligo formativo la sanzione è da euro 500 a 1.500 per gli esercenti dei locali generalisti e da Euro 2.000 a 6.000 per i titolari di  sale giochi e le sale scommesse. Queste sanzioni non si intendono per apparecchio.
  • In caso di violazione dell’obbligo formativo il Comune emetterà una diffida in cui intimerà la partecipazione alla prima offerta formativa disponibile, in caso di inosservanza di detta diffida sarà disposta la chiusura temporanea degli apparecchi da 5 giorni fino all’assolvimento dell’obbligo formativo.
  • In caso di compimento di tre violazioni di cui sopra in un biennio si provvederà alla chiusura definitiva degli apparecchi (anche in caso di pagamento della sanzione). Fino a chiarimenti in proposito è da ritenere che per violazione si intenda “violazione accertata in via definitiva”, cioè per la quale siano stati esperiti tutti i mezzi di impugnazione previsti o siano scaduti i relativi termini per farlo.
  • Per la violazione del divieto di pubblicità e per la violazione degli orari è prevista per l’esercente la sanzione di Euro 500 a Euro 4.000 (non per apparecchio).